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  1. Kimi Räikkönen

  2. Giro Per Giro

  3. Podio E Complimenti

  4. Rischio Di Penalità

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Racconto Della Gara Giro Per Giro Con Ordine D'Arrivo


Il GP giro per giro Questi i giri salienti del GP del Brasile 21.10.2007, ultima prova del Mondiale 2007 di F.1 (71 giri):
- Tutto pronto a Interlagos per la gara che assegnerà il titolo mondiale 2007. Cielo sereno, molto caldo (32° nell'aria e 56° sull'asfalto).

1° giro - Partiti! Ottima la partenza di Massa e Raikkonen che si piazzano al comando, Alonso è terzo, Hamilton ha commesso un errore di inesperienza ed è uscito ma è rientrato subito. Ora è settimo.
2° giro - Dietro ad Alonso ci sono Webber, Kubica e Heidfeld e Hamilton.
3° giro - Massa e Raikkonen molto veloci, Alonso continua a perdere terreno da Raikkonen.
4° giro - Hamilton ha passato Heidfeld e guadagna una posizione fondamentale. (6 posizione)
7° giro - Hamilton ha rallentato per problemi tecnici al cambio, è ripartito dopo 35 secondi avendo sistemato il problema. Ora è 18°.
10° giro - Situazione: Massa e Raikkonen al comando, Alonso continua a perdere 5 decimi al giro dalle Ferrari.
12° giro - Massa e Raikkonen hanno 10" su Alonso, Hamilton è staccatissimo a 43" in 16esima posizione.
15° giro - Hamilton ha effettuato una serie di sorpassi e ora è 12°.
16° giro - Hamilton passa anche Nakajima, ora è 11°.
18° giro - Le due Ferrari hanno 10" su Alonso. Hamilton a 35" da Kubica, che è quarto.
19° giro - Pit stop per Massa.
20° giro - Pit stop per Raikkonen, che rientra dietro a Massa.
21° giro - Pit stop per Alonso.
22° giro - Pit stop per Hamilton (6.4sec) che monta le gomme supermorbide facendo uno stint molto corto.
23° giro - Ferrari in testa con Massa e Raikkonen. Hiedfeld è terzo ma non ha ancora rifornito.
24° giro - Pit stop per Heidfeld.
26° giro - Massa e Raikkonen velocissimi: Alonso a 16" da Massa.
29° giro - Bel sorpasso di Hamilton a Barrichello: l'inglese tenta una rimonta disperata ma è solo 12°.
30° giro - Massa e Raikkonen scappano. Alonso è staccato di 19" dal leader.
32° giro - Kubica ha sorpassato Alonso: con questa situazione la Ferrari di Raikkonen sarebbe campione. Hamilton è 9°.
36° giro - Secondo pit stop per Hamilton.
39° giro - Alonso è tornato terzo dopo il pit stop di Kubica. Uscita di pista e ritiro per Kovalainen.
40° giro - Le Ferrari dominano: Alonso ha 31" di distacco dalle rosse. Se Raikkonen passerà Massa sarà campione.
44° giro - Raikkonen vicinissimo a Massa. Alonso oltre mezzo minituo dai ferraristi. Hamilton è 8°.
47° giro - Massa e Raikkonen senza problemi.
49° giro - Secondo pit stop per Massa.
51° giro - Raikkonen prosegue segnando due giri strepitosi.
52° giro - Pit stop per Raikkonen che rientra davanti a Massa. In questo momento Raikkonen è campione del mondo.
56° giro - Pit stop per Hamilton.
60° giro - Raikkonen, Massa, Alonso, Kubica, Rosberg, Heidfeld, Trulli, Hamilton.
64° giro - Raikkonen e Massa velocissimi. Alonso a 47". Hamilton è settimo.
68° giro - Tre giri al titolo iridato per Kimi Raikkonen dopo 2 anni che si piazzava secondo.
71° giro - È finita: trionfo Ferrari con Kimi Raikkonen che vince davanti a Felipe Massa.

KIMI RAIKKONEN È CAMPIONE DEL MONDO.

Alonso è terzo davanti a Rosberg, Kubica e Heidfeld. Hamilton settimo, Trulli ottavo.


ORDINE D'ARRIVO
POS PILOTA NAZ TEAM TEMPO
1 K. Raikkonen Finlandia Ferrari 1h28'15".270
2 F. Massa Brasile Ferrari
3 F. Alonso Spagna McLaren
4 N. Rosberg Germania Williams
5 R. Kubica Polonia BMW
6 N. Heidfeld Germania BMW
7 L. Hamilton Gran Bretagna McLaren
8 J. Trulli Italiana Toyota
9 D. Cultard Gran Bretagna Red Bull
10 K. Nakajima Giappone Williams

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Podio E Complimenti Ricevuti Dal Presidente


SAN PAOLO (Brasile), 21 ottobre 2007 - Era scritto, Kimi Raikkonen è campione del mondo, la Ferrari riconquista il titolo iridato dopo due stagioni. Il clamoroso verdetto è stato sancito dal GP del Brasile che ha chiuso un indimenticabile 2007, l’anno che sarà ricordato per la Spy-Story McLaren-Ferrari, l’esplosione di una nuova stella, Lewis Hamilton e il trionfo in rimonta di un finlandese di ghiaccio che è diventato campione al primo anno di Ferrari.
IMPRENDIBILI - Onore a Kimi Raikkonen, vincitore a Interlagos davanti a Felipe Massa per una strepitosa doppietta delle F2007, nell’ultimo e decisivo GP dell’anno. Fernando Alonso ha chiuso terzo, Lewis Hamilton settimo. Kimi li ha scavalcati per un solo punto nel campionato piloti. La vittoria di Kimi Raikkonen cancella i tanti errori con cui la Ferrari ha rischiato di gettare al vento questo titolo mondiale.
PROBLEMI - La Spy-Story é il nome della scoperta McLaren che ha ricevuto materiale Ferrari, é stato provato per alcuni GP disputati, ma ai box del Cavallino e in pista gli sbagli erano stati troppi, specie guardando il potenziale altissimo della F2007. Il pregio più grande è stato però crederci fino alla fine. E la vittoria alla fine è arrivata. Rocambolesca, ma è arrivata.
DISPERATA - La gara è andata come doveva andare. Le Ferrari hanno preso la testa con Massa e Kimi, dietro Hamilton si è praticamente "suicidato" sbagliando dopo poche curve, motivo: il sorpasso di Alonso a lui nella curva 2° e 3°. Lewis per inesperienza o sfortuna alla 4° curva ha cercato di riprendersi la posizione, ma è "andato lungo", ed è rientrato sesto ma dopo pochi giri si è ritrovato con la McLaren ammutolita col cambio inceppato. La sua macchina è poi ripartita dopo 35 secondi, ma dalla 18ª posizione la rimonta al quinto posto sarebbe stata difficile. Alonso, terzo, è rimasto virtuale campione fino al secondo pit stop della gara, quando Raikkonen è rientrato in pista davanti a Massa, proprio il piazzamento che serviva, dopo aver segnato 2 giri velocissimi. Raikkonen 110, Alonso e Hamilton 109. Era scritto.


SAN PAOLO (Brasile), 21 ottobre 2007 - Un finale così non se lo aspettava di certo, ma Kimi Raikkonen al sogno mondiale non ha mai rinunciato. E nel giorno in cui deve festeggiare il suo primo titolo mondiale, il finlandese della Ferrari si scioglie un po': "Adesso festeggio per un mese - ha detto il campione a caldo - è stata una grande rimonta. Ma ci siamo sempre detti che potevamo recuperare, perché eravamo di gran lunga migliori delle altre scuderie".
LAVORO - Raikkonen ribadisce che in Brasile "volevo vincere" e una mano gliel'ha data il compagno di squadra Felipe Massa. "Ringrazio il team per il lavoro fatto - ha detto il finlandese - considerando quello che è successo quest' anno. Ma noi abbiamo sempre lavorato in termini di team. Oggi sono felicissimo, è un ottimo finale di stagione, qualcosa in cui non credevo neanche io".
FIDUCIA - Felipe Massa ha dato il contributo decisivo restando davanti ad Alonso. Sono felice per la squadra, e per il mio compagno di team, purtroppo sono venuto qui per replicare la vittoria dell'anno scorso, ma ho deciso di aiutare raikkonen alla conquista del titolo mondiale solo se avesse avuto la possibilità matematica di vincere il mondiale arrivando primo, altrimenti avrei corso per i miei tifosi. "È bello vedere la Ferrari, che mi ha dato tanta fiducia, vincere il campionato c'e lo siamo meritati abbiamo sfruttato bene le occasioni date dalla McLaren e dai litigi dei due piloti.
COMMOSSO - La Ferrari ha vinto tantissimo negli ultimi anni, ma forse mai si è sentito un Montezemolo così commosso: "ho due due motivi per esserlo: la Ferrari è la mia vita - ha detto emozionato - conosco uno ad uno tutti gli uomini che ci lavorano. Abbiamo subito critiche eccessive, mi ha fatto piacere vittoria così limpida. Ma anche sofferta: bastava che Kubica e Rosberg Si toccassero e noi non avremmo vinto. E poi io proprio non me l'aspettavo, ma ci speravo: la speranza è l'ultima a morire. Avevo detto 'lotteremo fino all'ultima curva'. E così è stato".

MILANO, 21 ottobre 2007-Kimi Appena sceso dalla F2007 si è diretto senza esitazione sul controllo del proprio peso, come si fa abitualmente a fine di ogni GP. Ho ricevuto una chiamata per i complimenti da parte di Montezemolo per la vittoria, e per la conquista del titolo mondiale. Kimi Raikkonen si è presentato in Ferrari vincendo il GP inaugurale del 2007 al primo colpo in Australia con la FERRARI. Ha ricevuto i complimenti anche dal 7 volte capimione: Michael Schumacher pero a cui ha riagganciato perché non si sentiva bene. Poteva non diventare campione del mondo uno con questa personalità? Così puntualmente è accaduto in questo indimenticabile 2007.
CHE SOFFERENZA - Certo, a rivedere il film di questa stagione bisogna ammettere che il rischio di non farcela è stato concreto. Spuntarla proprio all’ultima gara sorpassando in classifica due piloti come Lewis Hamilton e Fernando Alonso è un piccolo miracolo, ma in fondo è giusto così.
-> Il primo è: che al primo anno al Cavallino Kimi ha vinto più di Felipe Massa, il compagno di squadra più esperto.
-> Il secondo è: che il conto con la fortuna era in pesante credito dopo le clamorose rotture meccaniche nei momenti chiave degli scorsi anni, in particolare nel 2003 e nel 2005 quando era con la McLaren.
-> Il terzo è: che non si attacca per caso la cornetta a un sette volte iridato.
Anche se ti chiamano Ice Man, uomo di ghiaccio.
PREDESTINATO - Un soprannome vero solo in parte. Durante i GP risponde ai giornalisti quasi a monosillabi.
"Ma è per isolarmi da tutto e pensare solo alla guida" si difende lui. Tutti quelli che conoscono il Kimi privato dicono invece di un ragazzo allegro, simpatico, dolce, uno a cui piace divertirsi (magari con qualche bicchiere di troppo). Certo quando è in pista diventa un vero martello. La Fia non voleva dargli la Superlicenza perché arrivava dalla F. Renault senza essere passato dalla F.3000, all'epoca l'anticamera della F.1.
ZITTITI I CRITICI - Ci piace pensare che Kimi Raikkonen è il campione del mondo più degno anche per chiudere equamente la brutta vicenda della Spy Story. Sapeva di "aggiustato" quella sentenza di condanna della McLaren ma non dei suoi piloti. Il 28enne di Espoo ha messo le cose a posto pareggiando i conti con la sfortuna e restituendo il titolo piloti al Cavallino dopo due anni di digiuno. Soprattutto dopo un'estate in cui è stato pesantemente e ingiustamente criticato: non era più corretto aspettare prima di dare giudizi negativi su un pilota che cambiava team e necessitava di un logico periodo di adattamento? Come non ricordare i tedeschi che insinuavano persino di una "sindrome Schumi" per Kimi: "Si blocca e si innervosice appena Michael è al box Ferrari, ne patisce la presenza". La risposta di Ice Man è arrivata.


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BMW E WILLIAMS, NESSUNA PENALITA'

Il titolo mondiale di Kimi Raikkonen è rimasto sub judice per alcune ore. Le due Bmw Sauber e le due Williams sono state a lungo sotto inchiesta poiché al termine delle verifiche tecniche post gara il campione di benzina prelevato era risultato non conforme al regolamento. Lo ha confermato anche Stefano Domenicali, direttore tecnico della Ferrari il quale ha detto: "Fa parte di questa stagione, particolare e ricca di colpi di scena. Aspettiamo le verifiche per festeggiare. Non riusciamo a finire le gare anche quando sono concluse". In gara i due piloti Bmw, Kubica e Heidfeld si erano piazzati rispettivamente al quinto e sesto posto, mentre Rosberg della Williams aveva concluso al quartoposto.
La Fia aveva ufficializzato, con un comunicato, l'apertura di un'inchiesta su quattro vetture del GP del Brasile, le due Bmw Sauber e le due Williams, indicando che la temperatura del carburante era risultata inferiore di più di "dieci gradi rispetto alla temperatura ambiente". In particolare, la benzina della Bmw di Heidfeld avrebbe fatto segnare 24 e 25 gradi ai due pit stop contro i 37 gradi della temperatura ambiente, e quella di Kubica prima 23 e poi 24 gradi. Il regolamento vieta benzina troppo fredda, perché questo migliora il rendimento dei motori. In caso di squalifica dei tre piloti, Lewis Hamilton sarebbe passato al quarto posto e con i tre punti in più sarebbe diventato campione del mondo. Invece, nella notte italiana è arrivata l'ufficializzazione (a meno di ricorsi, comunque consentiti dal regolamento) della classifica definita in pista a Interlagos. I giudici hanno deciso di non infliggere alcuna sanzione ai team coinvolti, confermando indirettamente il trionfo del finlandese della Ferrari nel mondiale piloti.

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KIMI: "SONO LO STESSO ANCHE SE HO I SOLDI"

MILANO, 27 ottobre 2007 - Kimi Raikkonen e la F.1, un'attrazione nata tanti anni fa. "Quando avevo 5 anni facevo motocross, sono sempre stato attratto dalle corse, basta che avesse un motore. Ogni tanto pensavo alla F.1". Il finlandese della Ferrari, oggi 28enne è neo campione del mondo, si racconta così ai microfoni di Italia1. "Mi chiedevo se sarei mai stato in grado di poterci arrivare - ha proseguito Raikkonen nell'intervista che andrà in onda domani integralmente nel programma Grand Prix - ma mi dicevo anche che non ce l'avrei mai fatta a uscire dai kart perché non avevamo abbastanza soldi. Per fortuna invece ho incontrato le persone giuste, ho avuto dei buoni manager che mi hanno aiutato".
INIZI - Ha cominciato a credere sul serio alla possibilità di poter fare strada in F.1 soltanto in un secondo momento: "Solo quando sono andato in Inghilterra per le prime gare nelle categorie minori - ha ammesso - mi sono detto 'beh forse potrei farcela'. Quello è stato il primo momento in cui ho pensato concretamente alla F.1".Il ferrarista ha poi parlato dei suoi rapporti con i soldi (è al quarto posto nella classifica di Forbes sugli sportivi più ricchi del mondo) e con l'Italia.
DENARO - "Sono contento di come siano andate le cose, questo è chiaro - ha detto riferendosi ai suoi guadagni - ho guadagnato un po' di soldi correndo ma resto dell'idea che, sì, possono rendere la tua vita più facile ogni tanto, ma non cambia nient'altro. Io mi diverto con le stesse cose che mi divertivano prima. Certo posso comprarmi quello che voglio, ora, ma i soldi non mi hanno cambiato".
NEW YORK (Usa) - Cento milioni di dollari che ne fanno lo sportivo più pagato negli ultimi dodici mesi. È Tiger Woods a guidare la classifica di Forbes sugli atleti che hanno guadagnato di più tra luglio 2006 e giugno 2007. Woods, che ha guadagnato 87 milioni di dollari solo tra sponsor e onorari vari, ha abbondamente doppiato il secondo classificato, il pugile Oscar De la Hoya, che ha guadagnato 43 milioni di dollari. A completare il podio, un altro giocatore di golf, Phil Mickelson, con 42,2 milioni di dollari.
Un importante sorpasso lo ha messo a segno il neo campione del mondo di F.1, Kimi Raikkonen, che con 40 milioni di dollari ha preceduto Michael Schumacher, quinto con 36 milioni. In sesta posizione il primo calciatore, David Beckham (33 mln), seguito dalle stelle Nba Kobe Bryant e Shaquille O'Neal e dall'accoppiata Michael Jordan-Ronaldinho che occupa il nono posto con un fatturato stimato in 31 milioni di dollari. Il primo italiano in graduatoria è Valentino Rossi, 11° con 30 milioni di dollari, mentre Roger Federer deve accontentarsi del 13° posto con 29 milioni.

Questi i primi 11 della classifica:
1. Woods (Usa, golf) 100 milioni;
2. de la Hoya (Usa, pugilato) 43 milioni;
3. Mickelson (Usa, golf) 42,2 milioni;
4. Raikkonen (Fin, auto) 40 milioni;
5. M. Schumacher (Ger, auto) 36 milioni;

6. Beckham (Ing, calcio) 33 milioni;
7. Bryant (Usa, basket) 32,9 milioni;
8. S. O'Neal (Usa, basket) 31,9 milioni;
9. Jordan (Usa, basket) 31 milioni;
10. Ronaldinho (Bra, calcio) 31 milioni;
11. Rossi (Ita, moto) 30 mil.

ITALIA - "Vengo spesso in Italia - ha continuato - il più delle volte perché ho qualche cosa da fare con il team, a quel punto magari ne approfitto e mi fermo un paio di giorni oppure, se c'è qualche mio amico che corre qui, vado a vedere la gara. Venire solo per fare un giro non mi capita a dire la verità, anche se ho dei buoni amici ormai in Italia e mi diverto, ma come puoi immaginare non è così facile per me fare due passi in tranquillità. Però è un bel paese il vostro, bella gente".

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